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Come sostituire il fusibile di un condizionatore: consigli utili

4 Ottobre 2022

Blog Manutenzione Condizionatore Come sostituire il fusibile di un condizionatore: consigli utili

Quando le temperature da clima desertico imperversano durante la stagione estiva, anche in Italia, c’è solo un rimedio: azionare il condizionatore e creare una temperatura artificiale che sia sufficientemente fresca, ma senza esagerare.

Il problema vero, però, nasce nel momento in cui il condizionatore non si accende. Non importa quanto tu spinga sul tasto del telecomando, l’elettrodomestico rimane silente e immobile davanti ai tuoi occhi. Puoi provare a sostituire le batterie, ma nel caso in cui non funzionasse devi arrenderti all’evidenza: il condizionatore non funziona. A quel punto potresti decidere di buttare l’apparecchio sostituendolo con un altro nuovo oppure di provare a ripararlo per capire ed individuare la causa del guasto.

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Nel secondo caso, un tecnico professionista potrebbe facilmente aiutarti. Questa soluzione, tra le altre cose, spesso risulta essere la più vantaggiosa sia dal punto di vista economico che ambientale. La sostituzione dell’elettrodomestico, infatti, creerebbe un rifiuto di difficile smaltimento, magari inutilmente. Non è escluso, infatti, che con poche e semplici mosse sia possibile riparare completamente il danno e avere un condizionatore funzionante in breve tempo. Ad esempio, se il problema è nel fusibile del condizionatore, non bisogna fare altro che sostituirlo per permettere all’elettrodomestico di funzionare adeguatamente.

Fusibile del condizionatore: dove si trova e perché si usura

Il fusibile è una componente presente sulla scheda di alimentazione del condizionatore, progettata per prevenire incendi e incidenti gravi causati da passaggi di corrente eccessivamente elevati. È formato da una capsula in ceramica o in vetro, contenente un filo metallico attraverso il quale scorre solo una certa quantità di corrente. Nel caso in cui si superi il valore consentito, il fusibile del condizionatore si brucia. Ciò significa che il filo si scioglie, il circuito si apre e il condizionatore smette di funzionare senza andare a danneggiare la scheda o i cavi.

Le cause che possono portare un fusibile a bruciare sono diverse. Potrebbe trattarsi di:

  • un corto circuito;
  • un varistore (un elemento protettore del circuito) bruciato;
  • una ripartizione degli elementi di un alimentatore a commutazione;
  • un cablaggio errato.

Come capire se il fusibile del condizionatore non funziona

Nel momento in cui il condizionatore non si accende, puoi provare a verificare lo stato dei fusibili prima di procedere con un’eventuale sostituzione. Per farlo, basterà utilizzare un multimetro. Se dal test viene fuori un segnale acustico, significa che il fusibile è in ottime condizioni e che il motivo del mancato funzionamento dell’elettrodomestico è da cercare altrove. In caso contrario, bisognerà procedere e sostituire il fusibile del condizionatore.

Come effettuare la sostituzione del fusibile del condizionatore

Andare a sostituire il fusibile di un condizionatore non è difficile, ma richiede una certa conoscenza tecnica dell’apparecchio e delle sue componenti interne. Ecco perché sarebbe più utile affidarsi ad un tecnico SulSicuro.

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Nel caso in cui tu voglia mettere alla prova le tue capacità manuali, puoi staccare il condizionatore dalla corrente e iniziare la procedura. Ovviamente, tutto questo dopo aver acquistato il nuovo fusibile.

Prima di sostituire l’elemento protettivo del fusibile, devi rendere diseccitato il dispositivo difettoso spegnendo la macchina nel centralino e azionando l’elettricità del sistema split. Solo successivamente, puoi rimuovere con cautela la porta dell’alimentatore così da vedere gli elementi di sicurezza. Rimuovi il fusibile e sostituiscilo con un altro avente le stesse specifiche. Per montare il nuovo circuito devi aiutarti con una pinzetta. Infine, devi rimontare tutto seguendo l’ordine contrario a quello seguito poco prima.

Una volta riattaccato il condizionatore alla presa della corrente, verifica il suo funzionamento.

Altre cause per cui il climatizzatore non si accende

Nel caso in cui il fusibile risulti funzionante al test del multimetro o il climatizzatore continui a non accendersi anche dopo la sua sostituzione, bisognerà cercare un’altra causa. La stessa cosa dovrebbe avvenire anche nel caso in cui ti rendessi conto che il condizionatore si accende, ma il motore non parte.

Problemi al condensatore, al motore o al gas refrigerante potrebbero portare il sistema dell’elettrodomestico a crollare e a non funzionare adeguatamente. Per risolvere il mistero dello split del condizionatore che non si accende, la soluzione migliore è andare SulSicuro e affidarti a chi fa della riparazione il proprio mestiere. Risparmierai tempo ed energie!

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