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Chi ha inventato l’aria condizionata? Le origini del condizionatore

19 Gennaio 2023

Blog Manutenzione Condizionatore Chi ha inventato l’aria condizionata? Le origini del condizionatore

C’è un solo elettrodomestico tra tutti che, in alcuni periodi dell’anno, viene invocato come se fosse una vera e propria divinità. Hai già indovinato, vero? È il condizionatore!

Affrontare le calde temperature estive senza di lui è diventato quasi impossibile, a meno che non si abbia la fortuna di abitare vicino alla montagna oppure si possa passare diverso tempo in spiaggia. Se poi hai optato per un climatizzatore, anche l’inverno diventerà molto più piacevole con il tepore dell’aria calda pronto ad avvolgerti mentre fuori piove oppure nevica. Certo, non bisogna esagerare! Si deve sempre impostare la temperatura del condizionatore nella maniera corretta per evitare eccessivi sprechi d’energia che renderebbero la bolletta salata e, soprattutto, andrebbero a inquinare l’ambiente più di quanto già non lo sia.

Usando l’apparecchio consapevolmente potremo continuare a sentirne i benefici onorando gli sforzi di Willis Haviland Carrier. Non sai chi sia? Ma è l’inventore dell’aria condizionata! L’uomo a cui devi le tue estati fresche e gli inverni caldi.

Invenzione dell’aria condizionata: come, quando e perché

Willis Carrier è stato un ingegnere statunitense che ha sempre coltivato il sogno di controllare la temperatura interna di una stanza. Non a caso, una delle sue prime invenzioni, brevettata nel 1881, fu il regolo calcolatore, un cilindro contenente delle scatole che poteva essere utilizzato per controllare il punto di rugiada dell’aria. Questa scoperta sarà poi fondamentale per l’invenzione dell’aria condizionata.

Carrier non arrivò casualmente a ideare l’elettrodomestico, né lo fece di sua spontanea iniziativa. Si può dire che il condizionatore gli venne commissionato.

Per capire che cosa è successo dobbiamo prima parlare di un’altra situazione. All’inizio del XX secolo l’industria della carta di Pittsburgh pativa la presenza di umidità in città causata dall’incontro di due fiumi, l’Allegheny e il Monongahela, poiché le goccioline d’acqua presenti nell’aria portavano alla deformazione della cellulosa. I libri venivano stampati male a causa della scarsa qualità della carta e si rovinavano facilmente provocando gravissime perdite economiche tra le case editrici e le stamperie. Bisognava trovare una soluzione al più presto. Così la Sackett & Wilhelms Lithography and Printing Company chiese all’azienda Buffalo Forge, produttrice di stufe e sistemi di ventilazione, di progettare una macchina che proteggesse la carta dall’umidità. Il compito fu affidato proprio a Willis che nel 1902 lavorava per l’azienda in qualità di ingegnere.

Nonostante il duro lavoro, sembrava che tutti gli sforzi di Carrier rimanessero insoddisfatti. Alla fine, l’idea arrivò all’improvviso in un momento del tutto inaspettato. L’ingegnere si trovava alla stazione di Pittsburgh, era una mattina umida e piena di nebbia. Fu proprio attraversando questo clima ostile che Carrier fu colto da un’illuminazione: e se avesse asciugato l’acqua dell’aria facendola passare attraverso dell’altra acqua? Sarebbe cambiata la quantità di umidità al suo interno? Probabilmente sì.

Carrier aveva trovato il suo punto di partenza. Il risultato di quello che avvenne dopo lo conosciamo bene.

Da quando è stata inventata l’aria condizionata cosa è cambiato?

La macchina realizzata all’interno della tipografia Sackett & Wilhelms riuscì a risolvere brillantemente il problema della deformazione della carta ed ebbe un grandissimo successo anche tra gli altri commercianti.

Nel 1906, Carrier depositò il brevetto della sua invenzione: il condizionatore. La macchina venne usata nei teatri, nei centri commerciali, nei voli e anche nei computer e nei server per permettere il loro raffreddamento. È arrivata negli ambienti di lavoro, negli uffici pubblici e, ovviamente, nelle case degli italiani. Il suo meccanismo di funzionamento è molto simile a quello ideato da Carrier, anche se non mancano delle aggiunte tecnologie che permettono di controllare meglio le temperature e anche i consumi del condizionatore.

È fuori discussione che questa invenzione abbia migliorato le vite degli esseri umani e cambiato molti aspetti della società e dell’economia. Non sappiamo come si sarebbero evolute alcune situazioni se non ci fosse stata l’aria condizionata. La sfida, oggi, è cercare di mantenere positivi gli effetti di questa invenzione usandola in maniera consapevole.