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Classe energetica degli elettrodomestici: la guida completa

22 Dicembre 2022

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Solitamente, quando si acquista un nuovo elettrodomestico, ci sono alcune considerazioni da fare prima di scegliere il modello migliore. Da una parte ci si informa su quali sono le migliori marche in circolazione, dall’altra si pensa alle proprie necessità. Quanti si è in famiglia? Quanto spesso si usa quell’apparecchio? L’arredamento di casa richiede l’uso di un particolare colore o design che anche il macchinario deve rispettare?

A seconda delle risposte a queste domande si andranno a selezionare determinate caratteristiche tecniche che l’elettrodomestico da comprare deve assolutamente avere. Per lavatrici e lavastoviglie si tratterà della capienza, per il frigorifero della tipologia, per l’asciugatrice si valuterà se sia davvero utile oppure no… Naturalmente, si dovrà dare un’occhiata anche ai programmi e alle funzioni che questi macchinari mettono a disposizione, soprattutto se sono smart e di nuova generazione.

Tra tutte queste caratteristiche, però, ce n’è una che non può assolutamente sfuggirti: la classe energetica degli elettrodomestici che vorresti acquistare.

Che cos’è e come funziona la classificazione energetica degli elettrodomestici

Tutti gli elettrodomestici consumano delle risorse. Alcuni sono più energivori di altri – poiché non richiedono solo un dispendio di corrente, ma anche di acqua -, ma, a livello di spesa per le bollette, tutti fanno sentire la loro azione.

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È vero, però, che tra i modelli di uno stesso elettrodomestico ce ne sono alcuni che permettono di risparmiare sull’energia e, di conseguenza, sulle spese domestiche. Si tratta dei macchinari che possiedono una tecnologia talmente avanzata da riuscire a limitare i consumi. Questi apparecchi sono riconoscibili sul mercato perché classificati come appartenenti a una classe energetica alta.

La classe energetica degli elettrodomestici è una classificazione definita da precise regole dell’Unione Europea che mira a informare i consumatori sul livello di consumi di un apparecchio. Una volta appurato qual è il consumo medio annuo in kWh di un macchinario, la casa di produzione gli assegna un’etichetta energetica che si esprime sotto forma di una lettera dell’alfabeto dalla A alla G. Questo valore appare chiaramente sulla scheda dell’elettrodomestico in esposizione. Se guardi bene, vedrai una sorta di piramide formata da varie strisce di diverse lunghezze (in alto ci sono quelle più corte, in basso le più lunghe) colorate in maniera differente: si va dal verde della cima al rosso del fondo, passando per il giallo e l’arancione. La classe energetica dell’apparecchio sarà indicata tra quelle esistenti.

Differenza tra classi energetiche

In questa scala colorata dalla A alla G puoi orientarti tenendo presente che la prima lettera indica un elettrodomestico molto efficiente dal punto di vista energetico, mentre l’ultima è assegnata ai macchinari che consumano di più. Le classi B e C sono ancora efficienti e assicurano un buon risparmio di risorse. La D è la classe intermedia, mentre la E e la F non garantiscono buone prestazioni a livelli di consumi. L’obiettivo per la salvaguardia del pianeta è limitare progressivamente la produzione di elettrodomestici di classe inferiore alla D per poi cessarla definitivamente.

Come sono cambiate le classi energetiche nel 2021

L’obbligo di classificare tutti gli elettrodomestici in base ai consumi energetici è stato introdotto nel 1998 dall’Unione Europea. La stessa organizzazione si è poi occupata di indicare i criteri utili alla divisione delle classi.

Grazie all’avanzamento della tecnologia, gli elettrodomestici degli ultimi anni sono arrivati a sviluppare dei livelli di prestazione molto alti con consumi nettamente inferiori a quanto si era ipotizzato nel 1998. Funzioni e programmi intelligenti hanno spesso permesso di organizzare al meglio le risorse e di impiegarle a seconda delle necessità piuttosto che in maniera indiscriminata. Di conseguenza, sono state introdotte negli anni nuove classi energetiche, superiori alla A, da indicare con l’accompagnamento del +. Dal 2010 in poi, per alcune categorie di elettrodomestici, si è arrivati ad avere modelli contrassegnati da A++ o da A+++.

Nel tempo, questa nuova simbologia ha iniziato a risultare confusa. Inoltre, la tecnologia continua a offrire soluzioni innovative dal punto di vista ecologico. I nuovi prototipi da realizzare nei prossimi anni presentano livelli di efficienza energetica ancora maggiori. Di conseguenza, il Parlamento europeo ha rivisto nuovamente i criteri di classificazione delle classi energetiche e dal 1 settembre 2021 sono entrate in vigore le nuove etichette energetiche. Si va sempre dalla A alla G, ma all’apice di questa scala, in molti casi, ci sono elettrodomestici non ancora prodotti, tant’è che per la maggior parte degli apparecchi non si va oltre la classe D. Nell’ultima classe, invece, rientrano gli ex modelli intermedi o di buoni consumi.

La classe energetica è davvero così importante?

La differenza tra le classi energetiche degli elettrodomestici c’è e influisce sul prezzo di acquisto. Un macchinario che permette di risparmiare sui consumi costa di più di quelli contrassegnati con classe inferiore. Tuttavia, il risparmio nel tempo è nettamente maggiore poiché le bollette saranno meno dispendiose. Acquistare un elettrodomestico con classe energetica alta, inoltre, aiuta molto l’ambiente perché ne preserva le risorse.

Ora che sai tutto, puoi scegliere consapevolmente quali elettrodomestici fanno al caso tuo.