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Cos’è il piano a induzione portatile

2 Marzo 2020

Gli elettrodomestici sono una parte fondamentale della nostra vita domestica. Lo sono a tal punto che diventa difficile pensare alla nostra vita senza di loro. Ecco perché nel corso del tempo sono state inventate le versioni portatili di molti di questi apparecchi elettronici. La borsa frigo, il termos per le bevande calde sono tra i più comuni, ma esistono anche lavastoviglie piccole portatili.

Prima di pensare ai panni da lavare, però, bisogna pensare ai cibi da preparare. Se sei all’aria aperta, come puoi cucinare? Devi accontentarti di cibi freddi o provare l’esperienza dell’uomo antico che cuoceva sul fuoco a tuo rischio e pericolo?

Il piano cottura portatile risolverà tutti i tuoi problemi legati alla cucina in esterno.

Piano cottura portatile: quali sono?

Se hai deciso di comprare un piano cottura portatile, sappi che in commercio ne esistono diversi tipi. Puoi scegliere tra piano cottura portatile a gas, a induzione, a piastre elettriche e in vetroceramica. Le differenze sono le stesse che caratterizzano i piani di cottura fissi, ma potrebbe essere utile ribadirle.

Piano cottura a induzione, a gas o elettrico?

I fornelli che puoi trovare in cucina possono essere di tre tipi:

  • piano cottura a induzione: funziona mediante un campo magnetico che produce calore quando entra in contatto con la pentola. È il fornello più efficiente e più sicuro presente sul mercato. Questo perché il calore si diffonde solo nelle pentole e non nell’aria. Inoltre, il campo magnetico si disattiva quando la pentola viene tolta dal fuoco e il piano cottura si raffredda molto velocemente. C’è pochissima dispersione d’energia. Tuttavia, è un tipo di elettrodomestico molto costoso e che richiede un contatore elettrico in grado di sopportare una potenza elevata;
  • piano cottura a gas: è il più diffuso e il più economico in Italia, pur essendo meno efficiente degli altri. Per la sua struttura, riscalda non solo la pentola, ma tutta la zona circostante e questo provoca un gran dispendio di energia. Bisogna fare molta attenzione al gas data la sua pericolosità.
  • piano cottura elettrico: è tra i meno utilizzato al giorno d’oggi. Esiste un piano cottura elettrico tradizionale composto da piastre elettriche in alluminio o in vetroceramica che emette calore grazie alla resistenza. Ma ci sono anche modelli a lampade alogene che surriscaldandosi, producono il calore necessario a cuocere i cibi. A livello di prestazione, questo fornello ci mette un po’ a scaldarsi ed è pericoloso perché non si raffredda velocemente, aumentando il rischio di scottature.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, è chiaro che il piano a induzione è tra i migliori acquisti che tu possa fare.

Piano a induzione portatile: cosa bisogna sapere

I piani a induzione portatile si stanno diffondendo rapidamente. Sono in vetroceramica e hanno da uno a tre fuochi, a seconda delle tue esigenze. Solitamente, sono belli esteticamente e molto compatti, così da occupare poco spazio. Devono essere alimentati dalla corrente elettrica per funzionare. Quindi, va bene portare la piastra a induzione in campeggio, ma ricordati che ti serve una presa!

Anche se in versione portatile, il piano a induzione ha bisogno delle pentole apposite. Solo appoggiandole al fornello si crea il campo magnetico che permetterà ai cibi di cucinarsi. La potenza di questi fornelli può essere regolata in base alle necessità. I modelli più performanti arrivano anche a una potenza di 2.000 W.

Il fornello a induzione portatile, come quello fisso, è molto sicuro da usare perché tende a concentrare il calore solo nella zona di cottura e, una volta tolta la pentola, si raffredda molto velocemente. È molto semplice da pulire dopo l’uso. Inoltre, hanno una buona velocità di cottura.

I nuovi piani a induzione possiedono una tecnologia molto elevata. Alcuni modelli possiedono la modalità “mantenimento in caldo”. Questo permette di conservare alla giusta temperatura i cibi cotti che dovrai servire in un secondo momento. Altri ancora possiedono un timer che permette di programmare il tempo di cottura.

Come pulire un piano a induzione portatile

È sempre opportuno ripulire il piano cottura dopo l’utilizzo. Aspetta che la piastra si sia raffreddata e togli il piano dalla corrente prima di pulirlo.

Per un fornello a induzione bisogna usare un panno umido morbido e un detergente adatto al vetroceramica. Quindi, non optare per tipi in crema o spray che solitamente sono adatti al forno o alle griglie. Dopo aver pulito il tutto, fai bene attenzione a rimuovere il detergente senza che lasci alcuna traccia. Con il successivo riscaldamento potrebbe corrodere la superficie in maniera permanente.

Per i residui di cibo più difficili da togliere, ciascun modello di piano a induzione portatile ha un raschietto in dotazione che serve proprio per queste occasioni. Per la pulizia, puoi usare anche prodotti naturali, come aceto o succo di limone.

Piano di cottura portatile a gas o con piastre elettriche

Abbiamo visto che sul mercato è possibile trovare anche piani di cottura a gas o con piastre elettriche.

Per quanto riguarda i piani portatili a gas, hanno da uno a quattro fuochi e dimensioni variabili, anche se molto compatte. Per funzionare hanno bisogno non solo dell’alimentazione elettrica, ma anche del gas.

I piani di cottura con piastre elettriche, invece, sono soluzioni molto economiche e pratiche. Sono esteticamente gradevoli e solitamente sono composti da due fuochi.

Piano di cottura rotto: che fare?

Il piano di cottura portatile può essere una buona soluzione anche per chi vive in un monolocale o in un appartamento molto piccolo. In queste situazioni bisogna adottare molte soluzioni salvaspazio. Mettere e togliere il piano cottura, potrebbe essere una di quelle.

Che fare se il tuo piano cottura portatile smette di funzionare e scopri che è scaduta la garanzia? Di certo non dovrai buttarlo via subito dandolo per finito. Prova a rivolgerti a un tecnico specializzato nella riparazione di elettrodomestici fuori garanzia. La sua esperienza potrà individuare il problema e aiutarti a risolverlo.

Non importa che si tratti di un elettrodomestico portatile: buttare via un elettrodomestico dovrebbe essere sempre l’ultima scelta, quando sei sicuro di non poter più far nulla. Questo perché alla nostra Terra non fa bene né una produzione eccessiva di elettrodomestici, né un accumulo di rifiuti speciali.