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Piano cottura a gas o a induzione?

1 Ottobre 2019

Cucinare non è solo un’azione quotidiana, ma è anche un gesto di cura che facciamo nei confronti di noi stessi e delle persone a cui siamo legati. Preparare un piatto può dare sfogo alla nostra creatività, al nostro bisogno di coccole, alla nostra voglia di imparare.

La buona riuscita di una pietanza, però, dipende anche dagli strumenti che abbiamo a disposizione. La qualità degli ingredienti è importante così come la nostra bravura nel metterli insieme. Ma se non abbiamo un buon piano cottura o un buon forno, tutti i nostri sforzi rischiano di essere vani. Oggi, in commercio troviamo piani di cottura diversi che possono essere a gas, a induzione o elettrici. Vediamone insieme le caratteristiche, così potrai capire qual è il più adatto alla tua cucina e al tuo modo di cucinare.

Non riesci proprio a ricordare cosa indica quel simbolo e hai smarrito il libretto delle istruzioni? Siamo qui per questo: leggi la nostra guida!

Come funziona il piano cottura a induzione

Il piano a induzione è costituito da speciali bobine poste sotto il piano cottura in vetroceramica ed è alimentato da corrente elettrica. Quando viene acceso, il fornello a induzione genera un campo magnetico che a contatto con la pentola si converte in calore. Quest’ultimo si genera e diffonde direttamente nelle pentole senza essere disperso nell’aria o sul piano cottura. Ha un gran buon rendimento e provoca pochissima dispersione energetica. Se stai pensando di acquistare un piano cottura a induzione, considera nella spesa anche le pentole specifiche. Infatti, per cucinare su questo tipo di fornelli è necessario avere pentole con un fondo magnetico e mestoli che non siano di metallo.

 Vantaggi e svantaggi del piano a induzione

Attualmente, il piano cottura a induzione è sicuramente quello più efficiente e anche quello più sicuro. Infatti, non solo il fornello si scalda molto velocemente (riducendo i tempi di cottura), ma lo fa solo nel momento in cui la pentola è sul fuoco. Di conseguenza, i rischi di scottarsi mentre si cucina sono notevolmente ridotti visto e considerato che il calore smette di diffondersi nel momento in cui la pentola viene tolta dal fornello, rompendo il campo magnetico. Inoltre, si tratta di un piano cottura molto semplice da pulire.

Il fornello a induzione è più costoso rispetto agli altri piani di cottura. Il suo prezzo varia dai 350 ai 3000 euro. Inoltre, se hai già a disposizione un set di pentole non adatte al piano a induzione, rischi di doverle buttare o regalare e di doverne comprare di nuove. Devi considerare anche che la cucina a induzione richiede un contatore elettrico che sia in grado di sopportare una potenza abbastanza elevata.

Il piano cottura elettrico: che cos’è

Il piano cottura elettrico è ormai poco utilizzato. Tra i modelli più vecchi distinguiamo quello di tipo tradizionale da quello con lampade alogene.  Il primo è dotato di piastre elettriche (in alluminio o in vetroceramiche) che emettono calore tramite resistenza elettrica. Il secondo, invece, ha un piano in vetroceramica sotto al quale sono posizionate lampade alogene che provocano il riscaldamento del piano cottura. Le lampade si spengono quando si è raggiunto il massimo della temperatura e si accendono quando essa deve aumentare. Il piano cottura elettrico ha un rendimento medio e tende a disperdere energia. Un po’ migliore è quello con lampade alogene in termini qualitativi ed economici.

Il fornello elettrico: quali vantaggi e quali svantaggi ha

Un piano di cottura elettrico non ha bisogno dell’allacciamento al gas e non ha un costo proibitivo. Solitamente si aggira tra gli 80 e 1200 euro, a seconda dei modelli. Nonostante ciò, il piano elettrico tradizionale impiega diverso tempo a scaldarsi e richiede un grande dispendio di energia che si fa sentire nelle bollette di fine mese. Il piano elettrico con lampade alogene, invece, è più veloce a scaldarsi ma, come quello elettrico tradizionale, rimane caldo per un bel po’ di tempo dopo essere stato usato. Questo impedisce una rapida pulitura del fornello e aumenta il rischio di scottature. Inoltre, le lampade alogene hanno una durata limitata e la loro sostituzione non è molto economica.

 Caratteristiche di un piano cottura a gas

Il modello di fornello più diffuso nel nostro paese è quello a gas, nonostante sia il meno efficiente. Il piano cottura a gas, infatti, riscalda non solo la pentola, ma anche la zona circostante e questo provoca un notevole dispendio di energia. La superficie del piano cottura può essere in acciaio ossidabile, in vetro temperato o smaltata. Tutti i piani sono dotati di valvole di sicurezza che devono impedire la fuoriuscita del gas.

Il piano cottura gas: tra vantaggi e svantaggi

Essendo il modello più diffuso, il costo di un piano cottura a gas è notevolmente contenuto. Si va da un minimo di 100 euro a un massimo di 2000 per quei fornelli pieni di accessori e di optional. Con questo tipo di piano cottura puoi usare qualsiasi tipo di pentola e puoi regolare in maniera manuale la fiamma a seconda delle necessità. Tuttavia, l’allacciamento alla rete deve essere effettuato da un professionista e il continuo uso del gas in cucina richiede sempre molta attenzione.

Meglio un piano cottura 5 fuochi o un piano cottura 4 fuochi?

La maggior parte dei piani cottura, soprattutto quelli a gas ed elettrici, hanno 4 fuochi. Ma potresti anche scegliere di averne 5. Solitamente, il piano cottura a 4 fuochi ha una larghezza standard di 60 cm, mentre quello a 5 può arrivare anche fino a 90 cm.

Il piano cottura a 5 fuochi permette non solo di avere più pentole sul fuoco, ma anche di sbizzarrirsi con il design. Potresti avere un fornello più sviluppato in orizzontale con 3 fuochi allineati, oppure piani di cottura separati con due o un solo fuoco. Oppure, quello tradizionale avrà al centro un fornello più grande rispetto agli altri 4 disposti intorno ad esso.

In caso di rottura, consulta sempre un tecnico

Qualsiasi sia la scelta del piano cottura per la tua cucina, ricordati sempre che per qualsiasi guasto da te rilevato sarà meglio fare riferimento a un tecnico specializzato, anche se la garanzia è scaduta. Soprattutto quando hai a che fare con un piano cottura a gas è sempre meglio affidarsi a un professionista e non fare tutto da solo. Non sai quali danni potresti provocare!