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Come funziona il condizionatore?

26 Luglio 2019

Con l’estate torrida sono in molti ad amare profondamente il condizionatore, ma probabilmente sono meno le persone che ne conoscono il funzionamento. Vediamo insieme come funziona un condizionatore.

Il condizionatore è una macchina che sfrutta alcuni principi fisici dei fluidi per poter rinfrescare, riscaldare o togliere umidità nell’ambiente. Per chi si stia chiedendo cosa sono i principi fisici dei fluidi, non vi preoccupate, non ci saranno troppi tecnicismi: un fluido è un liquido, come l’acqua, e in natura si “comporta” in un determinato modo. Il condizionatore, quindi, non si è inventato niente di nuovo, sfrutta questi “comportamenti” naturali per rendere le nostre vite più comode – e sicuramente fresche.

Alle elementari ci hanno insegnato che l’acqua può trovarsi allo stato liquido, solido – ghiaccio, o gassoso – vapore – a seconda della temperatura e della pressione. Questo è fondamentale per capire come funziona il condizionatore, inoltre, dobbiamo sapere che quando un fluido passa dallo stato liquido a quello gassoso, assorbe calore dall’ambiente, mentre quando condensa – ovvero passa dallo stato liquido – libera calore.

Funzionamento base del condizionatore

Nei condizionatori che troviamo nelle nostre abitazioni non si usa l’acqua, ma un liquido refrigerante. La scelta del liquido è ovviamente studiata, si utilizzano infatti quelli che riescono ad avere una maggiore efficienza, soprattutto nel rapporto spesa/resa. Questo fluido viaggia nelle tubazioni del condizionatore e, a seconda del punto in cui si trova, viene fatto evaporare o condensare: in poche parole, se vogliamo rinfrescare il nostro salotto è necessario che il liquido evapori quando si trova dentro casa. Ma come fa ad evaporare? Ecco qui, tornano gli insegnamenti delle elementari, quelli su pressione e temperatura.

Sicuramente aria calda ne abbiamo se la nostra intenzione è quella di rinfrescare l’ambiente, ma probabilmente non raggiungerà i 100° per far evaporare il liquido. Allora si gioca con la pressione: nell’impianto c’è una strettoia o strozzatura che fa salire drasticamente la pressione, per poi calare immediatamente una volta superata. Abbassando così la pressione in maniera repentina – proprio poco prima che si arriva alla parte interna del condizionatore, ovvero lo split – il liquido evapora, assorbendo il calore della nostra stanza. A questo punto il gas torna al compressore, che appunto lo comprime nell’unità esterna, ovvero il motore, in modo che riesca a tornare liquido e liberi tutto il calore della nostra stanza all’esterno. A questo punto il liquido è pronto a tornare verso la strozzatura e a far ripartire il giro, con nostra somma gioia.

Il nostro corpo, un condizionatore naturale

Forse non tutti sanno che il nostro corpo funziona come un condizionatore mobile, grazie all’acqua di cui siamo fatti. Quando sentiamo caldo, infatti, sudiamo: parte della nostra acqua va sulla pelle, che a contatto con l’aria evapora, rinfrescandoci. Per questo l’umidità ci fa percepire un maggiore calore: l’acqua sulla pelle non riesce ad evaporare e ci sembra di non respirare, cosa che non accade in sauna, nonostante la temperatura più elevata.

Quante tipologie di condizionatore esistono?

Ovviamente, non esiste un solo tipo di condizionatore in commercio, perché le esigenze di chi lo acquista sono tante e differenti. Vediamo quali tipologie di condizionatore possiamo trovare.

1. Condizionatore portatile

Il condizionatore portatilefunziona esattamente con lo stesso principio. C’è però un problema: se motore e unità esterna sono entrambe nella nostra stanza, come possiamo “smaltire” il calore che si viene a creare? Semplice, a questo tipo di condizionatori è collegato un tubo che va messo all’esterno – o tramite un foro a parete o attraverso la finestra – attraverso il quale il calore viene espulso. Se dovesse smettere di funzionare, non sentiamoci dei geni dei condizionatori: abbiamo capito il funzionamento base, ma per vivere l’estate sotto i 40° è meglio chiamare un professionista del mestiere che sappia riparare ogni malfunzionamento.

2. Condizionatore classico on-off

È la prima tecnologia di condizionatore. Quando lo accendiamo si stabilizza su una certa potenza e determinati flussi d’aria: quando pensiamo che sia quella ideale per noi è necessario spegnerlo e poi riaccenderlo quando sentiamo il bisogno. Probabilmente, se abbiamo questo condizionatore non è più in garanzia, se dovesse rompersi però potrai trovare un tecnico in grado di ripararlo e regalare al condizionatore on-off una seconda vita.

3. Condizionatore a inverter

Sono i condizionatori che vediamo più spesso: si imposta la temperatura e quando viene raggiunta, la macchina si autoregola per mantenere stabile la condizione.

4. Condizionatore con pompa di calore: fresco in estate e caldo in inverno

Questo tipo di condizionatore può produrre sia aria fresca in estate che aria calda in inverno. Come fa? Semplice, inverte il flusso del liquido: se in estate viene decompresso all’interno dell’ambiente per evaporare e assorbire calore, in inverno fa il giro opposto, condensando all’interno e rilasciando calore nella stanza. In questo caso, se ci fosse un guasto sarebbe ancora più complicato da individuare e capire le modalità di intervento migliore. Il consiglio è sempre quello di chiamare un tecnico specializzato, che sia in grado di riparare il nostro condizionatore senza farci vivere il disagio della torrida estate.