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Asciugatrice a condensazione o pompa di calore?

13 Dicembre 2019

L’asciugatrice è un elettrodomestico che si sta lentamente diffondendo nelle case degli italiani.

Non era così fino a qualche anno fa, visto che il clima del nostro paese è abbastanza mite e permette di asciugare i panni all’aperto sullo stendino, risparmiando soldi per un elettrodomestico in più. Oggi la situazione sta cambiando. Sono molto più diffusi  appartamenti di dimensioni ridotte e spesso privi di balcone. Inoltre, i cambiamenti climatici hanno alterato le temperature e il tempo stagionale che non è mai come ti aspetti. Tutto questo ha reso l’uso dello stendino più incerto e ha contribuito alla diffusione dell’asciugatrice.

In commercio ne esistono tanti modelli diversi. A cambiare non è solo marchio (Whirlpool, Hotpoint, Hotpoint-Ariston producono apparecchi molto funzionali), ma la struttura e il funzionamento.

Abbiamo, infatti, asciugatrici a condensazione e asciugatrici a pompa di calore. Anche le modalità di scarico dell’acqua possono essere diverse. Ora le vedremo nel dettaglio, così che tu abbia più chiare le differenze e possa orientarti verso la scelta migliore per te e le tue esigenze.

Perché comprare un’asciugatrice?

Prima di soffermarci sulle differenze di funzionamento dei modelli di asciugatrice, è opportuno parlare dei vantaggi che l’acquisto di questo elettrodomestico comporterebbe.

Oltre ad essere una soluzione conveniente per le case prive di balconi o di spazio sufficiente a mettere lo stendino, ci sono anche delle motivazioni igieniche. L’aria che dovrebbe asciugare il nostro bucato è ormai quasi ovunque molto inquinata. Le fibre dei panni potrebbero assorbire le impurità presenti nell’atmosfera e sporcarsi nuovamente prima di essere indossati.

L’asciugatrice, a condensazione o a pompa di calore che sia, garantisce fibre pulite, morbide e facili da stirare, preservando i tessuti dal consumo per parecchio tempo.

Asciugatrice a pompa di calore

L’asciugatrice a pompa di calore funziona come un condizionatore impostato per riscaldare l’ambiente. È dotata di un motore interno e di un circuito frigorifero che generano calore e lo diffondono all’interno del cestello dell’elettrodomestico. Il calore prodotto asciuga il bucato.

Asciugatrice a condensazione

Un’asciugatrice a condensazione crea il calore grazie a una resistenza elettrica. Questa sorta di sacca si trova sul retro dell’apparecchio e, una volta accesa, si surriscalda generando calore. Quest’ultimo è poi spinto all’interno della vasca grazie a ventola che lo diffonde tra il bucato, asciugandolo.

È meglio un’asciugatrice a condensazione o a pompa di calore?

C’è una gran differenza tra un’asciugatrice a condensazione e una a pompa di calore e non solo per le modalità con cui producono il calore. C’è una grande distinzione anche a livello di consumi energetici.

L’asciugatrice a pompa di calore consuma molto meno di una a condensazione. Per dare qualche numero: la prima arriva a consumare circa 1,05/1,3 kwh per ciclo di asciugatura, mentre la seconda arriva anche a 4/4,4 kwh per ciclo. L’asciugatrice a pompa di calore è anche in grado di riusare l’energia, riducendo a metà il proprio impatto energetico. Questo la rende anche ideale per chi ha a cuore l’ambiente e vuole acquistare un elettrodomestico ecologico. Inoltre, un’asciugatrice del genere, che non dispone di ventole, può essere collocata ovunque in casa, senza prestare particolare attenzione alla disposizione.

Per la sua grande efficienza energetica, l’asciugatrice a pompa di calore costa qualche centinaio di euro in più rispetto a un’asciugatrice a condensazione. Ma il risparmio avverrà con il tempo e lo si potrà verificare sulle bollette di casa.

La cosa migliore che tu possa fare è quella di valutare con attenzione le tue necessità per capire quale dei due modelli fa al caso tuo. Se hai intenzione di usare l’asciugatrice sporadicamente, magari solo in inverno, senza rinunciare completamente a stendere il bucato o se al momento dell’acquisto ti ritrovi in ristrettezze economiche, è meglio optare per un modello a condensazione.

Chi non vede l’ora di buttare lo stendino e di affidarsi completamente all’asciugatrice o deve farlo per mancanza di spazio, non deve far altro che acquistarne una a pompa di calore. Con i suoi consumi ridotti e la massima efficienza, questo tipo di apparecchio potrà soddisfare in pieno le tue urgenze.

Un terzo tipo di elettrodomestico: l’asciugatrice a gas

In commercio è presente un terzo tipo di asciugatrice molto performante, ma allo stesso tempo più costoso rispetto a quelli che abbiamo nominato fin qui. Si tratta di un’asciugatrice a gas che brucia il gas naturale per riscaldare l’aria e togliere l’acqua dai capi.

L’asciugatrice si accende e un sensore apre la valvola del gas. Un ventilatore soffia l’aria riscaldata nell’apparecchio fin quando non si raggiunge la temperatura ideale. Poi, la valvola del gas viene chiusa e si riapre solo nel caso in cui, durante il ciclo, la temperatura si abbassi.

Questo tipo di asciugatrice presenta numerosi vantaggi: ha tempi molto brevi, è delicata nella sua azione tanto da mantenere buoni i tessuti e ha costi notevolmente ridotti visto che il gas costa meno dell’elettricità. Il problema sta nell’installazione: se non si possiede un impianto a gas idoneo o in una stanza che non sia la cucina, si dovrà provvedere a crearlo e questo comporta dei costi.

Il sistema di scarico: a condensazione o a evacuazione

C’è un’altra caratteristica che contribuisce a diversificare le asciugatrici: il sistema di scarico dell’acqua che si produce durante il ciclo di asciugatura.

Ci sono due modi attraverso i quali può fuoriuscire l’acqua dall’elettrodomestico, indipendentemente dal fatto che si tratti di un’asciugatrice a condensazione o a pompa di calore. Questi due tipi sono il sistema a condensazione e quello a evacuazione.

Il primo condensa l’acqua estratta dai tessuti e la raggruppa in un contenitore che, solitamente, si trova in un cassetto dell’elettrodomestico che dovrai aprire e svuotare al termine di ogni lavaggio. Non avrai problemi a riconoscerlo: è come se fosse la vaschetta della lavatrice dove metti il detersivo. In altri casi, questo contenitore può trovarsi nella parte bassa del mobile.

Il sistema a evacuazione elimina direttamente l’acqua attraverso un tubo di scarico. Proprio per questo motivo, un’asciugatrice a evacuazione deve essere collocata dove è presente uno scarico a muro o in un punto dal quale si può far confluire l’acqua. Altrimenti, qualsiasi posto va bene.

Ora sai tutto ciò che dovresti sapere per effettuare un acquisto consapevole. E ricorda sempre: l’elettrodomestico migliore è quello che risponde alle tue necessità! Nessuno al di fuori di te può sceglierlo.